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«Il cuore della Sicilia»: Enna raccontata da Die Genussreise

«Il cuore della Sicilia»: Enna raccontata da Die Genussreise

Nelle scorse settimane abbiamo accolto alcuni buyer del turismo per farli entrare nel nostro territorio: un laboratorio di carta fatta a mano, una distilleria, il lago, le grotte nella roccia. Tra loro c'era Fabio Pittella di Die Genussreise, tour operator tedesco che organizza viaggi del gusto in Italia, vicino allo spirito di Slow Food: piccoli produttori, artigiani del cibo, regioni che restano lontane dai grandi flussi.

Tornato a casa, Fabio ha raccontato il viaggio ai suoi lettori. Il 23 ottobre ha pubblicato sul blog di Die Genussreise, e nella sua newsletter, l'articolo «Enna: Das Herz Siziliens entdecken», alla scoperta del cuore della Sicilia. Comincia così:

«Devo ammettere che non conoscevo questa zona e ne sono rimasto MOLTO piacevolmente sorpreso: vi consiglierei vivamente un viaggio in Sicilia da queste parti, soprattutto se, come me, volete evitare l'overtourism.»

Fabio Pittella, Die Genussreise

Il cuore dell'isola

«Le coste della Sicilia le conoscono tutti», scrive. «Chi vuole capire davvero l'isola, viaggia nel suo cuore.» E il cuore è Enna: quasi mille metri d'altezza, il capoluogo di provincia più alto d'Italia, l'«ombelico della Sicilia», da cui lo sguardo corre su campi di grano, colline e uliveti fino all'Etna, nelle giornate limpide.

Cosa l'ha colpito

Il mito, prima di tutto: Demetra venerata qui fin dall'antichità e il lago di Pergusa, dove secondo la leggenda Ade rapì sua figlia Persefone, la nostra Kore. Poi il Castello di Lombardia, la Rocca di Cerere con il suo panorama, il Duomo, la torre ottagonale di Federico II e, di fronte, Calascibetta sulla sua rupe.

A mezz'ora da Enna, la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, patrimonio UNESCO, con i suoi mosaici e le famose «ragazze in bikini», moderne da 1.700 anni.

E naturalmente la tavola, «onesta, decisa e profondamente radicata nella tradizione contadina»: il Piacentinu Ennese DOP con zafferano e pepe nero, le pesche di Leonforte IGP che maturano una a una nel loro sacchetto di carta, l'olio Colline Ennesi DOP, la ricotta fresca, la pasta fatta in casa, i legumi e le verdure selvatiche, e per finire cannoli e dolci di mandorla.

Infine Enna come base per girare tutta l'isola senza rifare la valigia ogni giorno: Catania a circa un'ora, l'Etna, Caltagirone con le sue ceramiche, e in giornata Agrigento, Taormina o Cefalù.

«Lontano dai flussi turistici, qui troverete un'ospitalità calorosa, tradizioni autentiche e paesaggi di una grandezza silenziosa.»

Fabio Pittella, Die Genussreise

Grazie, Fabio

È proprio il territorio che proviamo a raccontare ogni giorno, e sentirlo dire da chi di viaggi in Italia se ne intende ci fa un enorme piacere. Grazie a Fabio e a Die Genussreise: vi aspettiamo di nuovo, la prossima volta con i vostri viaggiatori.

Le foto

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Foto di gruppo accanto a un grande pupo siciliano

Foto di gruppo accanto a un grande pupo siciliano