
Confettura di Pesca di Leonforte (polpa gialla) 250 g
Kore Siciliæ · Leonforte
Confettura artigianale di Pesca di Leonforte a polpa gialla, dolce e profumata.

Kore Siciliæ · Enna
Lenticchia nera siciliana, piccola e saporita, dei terreni dell'ennese.
Una lenticchia nera piccola e saporita, che mantiene la forma in cottura.
Perfetta in zuppe, insalate tiepide e contorni.
Ingredienti, allergeni e valori nutrizionali
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Storia e territorio
Le lenticchie furono coltivate in tutto il Mediterraneo sin dal neolitico. Ne sono state rinvenute nei depositi dei palazzi sumeri, in molte tombe egizie, negli scavi di Troia, e certamente furono alla base dell’alimentazione di tutti i popoli nomadi dell’Asia Minore. Gli antichi greci e romani le consideravano un cibo energetico e nutriente, adatto alla mensa del popolo, dei soldati, dei contadini e degli schiavi. Al porto di Ostia antica arrivavano ogni giorno carichi di lenticchie (ma anche farro, ceci e piselli) provenienti dall’Egitto e dal Nordafrica, veri e propri granai dell’Impero.
A promuoverne la coltivazione nella campagna romana in epoca repubblicana contribuì anche Catone il Censore, che nel suo De agri cultura (II sec. a.C.) suggeriva di conservarle essiccate dopo averle marinate prima nell’aceto e poi nell’olio. Seppero trarne grande vantaggio i Lentuli, patrizi appartenenti alla gens Cornelia, il cui cognome derivava proprio dalla coltivazione in grande stile delle lenticchie. Plinio il Vecchio nel I secolo d.C. riteneva che favorissero la tranquillità di carattere in chi se ne nutriva regolarmente, e per tutto il Medioevo venivano consumate durante i digiuni in sostituzione della carne. Non mancavano mai negli orti e nelle dispense dei monasteri poiché, come ribadiva nel ’500 il medico e botanico Castore Durante, servivano ai monaci per vivere castamente e spegnere “gli appetiti venerei e il seme sessuale”.
Al di là del suo valore nutrizionale, questo umile legume è indissolubilmente legato al “piatto di lenticchie” in cambio del quale Esaù vendette a suo fratello Giacobbe la primogenitura, cioè il diritto all’eredità del padre Isacco. Erano molto probabilmente lenticchie di varietà “egiziana”, tipiche del Nordafrica, molto piccole e di colore rossastro-aranciato, come quelle usate in India per il dahl, piatto molto gustoso e speziato.
La varietà nera è invece un ecotipo raro e particolarmente pregiato che si coltiva da tempo immemorabile a Leonforte. Diffusa in quel territorio fino agli anni Cinquanta, veniva seminata in rotazione per rendere i terreni poveri, pietrosi e sabbiosi idonei alla cerealicoltura. Dopo decenni di oblio, negli ultimi anni alcuni contadini-custodi sono riusciti a recuperarne i semi, che coltivano su pochi ettari degli stessi terreni con i metodi tradizionali di un tempo. Ognuno produce pochi chilogrammi di una lenticchia medio-piccola, nera all’esterno e rosso-brunastra o color panna all’interno, saporita e caratterizzata da una particolare nota minerale.
Testi tratti dalle schede storico-identitarie e nutraceutiche realizzate da esperti per il consorzio.

Kore Siciliæ · Leonforte
Confettura artigianale di Pesca di Leonforte a polpa gialla, dolce e profumata.

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