koresiciliæ
Mandorle 250 g
kore siciliæ

Mandorle 250 g

Kore Siciliæ · Enna

Mandorle sgusciate, ideali da gustare al naturale o in pasticceria.

  • Mandorle sgusciate
  • Al naturale
  • Ideali in pasticceria
  • Ricche di gusto
Il marchio unico dei prodotti agroalimentari del territorio ennese.
Categoria
Frutta secca
Comune
Enna
€ 6,90

Descrizione

Mandorle sgusciate dal sapore intenso, ottime da gustare al naturale o da usare in cucina.

Base della migliore pasticceria isolana: paste di mandorla, torroni e dolci.

Etichetta

Denominazione
Mandorla sgusciata
Ingredienti
Mandorla.Gli allergeni sono in grassetto.
Quantità netta
250 g
Produzione
Prodotto e confezionato da REA EN 417302, stabilimento di C.da Montagna snc, 94019 Valguarnera C.pe (EN).

Storia e territorio

La mandorla

La mandorla è la frutta secca più consumata al mondo. La sua pianta (Prunus dulcis o P. amygdalus) appartiene alla famiglia delle rose, è originaria dell’Asia Centrale ed è stata addomesticata e coltivata nel bacino mediterraneo fin dall’Età del Bronzo. Cresceva sulle rive del Nilo protodinastico e mangiarne il frutto era per gli egizi auspicio di fortuna e salute; le mandorle rinvenute nella tomba di Tutankhamon, messe per nutrire il faraone durante il suo viaggio ultraterreno, ne testimoniano anche il significato trascendente. Si deve agli instancabili navigatori fenici l’introduzione del mandorlo in Grecia e da lì in Sicilia, in Spagna, in Francia e nel Nordafrica.

Nella Bibbia ebraica il mandorlo viene chiamato shaqed, ovvero “il risveglio”, in quanto primo albero da frutto a fiorire in primavera; la stessa menorah, il candelabro a sette braccia simbolo della religione di David, viene accesa per ricordare un mandorlo in fiore, simbolo di connessione con Dio. Nel mondo cristiano la mandorla allude all’interiorità nascosta sotto la parvenza terrena, così come la natura divina del Cristo fu celata da quella umana. È per questo che nell’iconografia medievale l’immagine di Gesù è spesso inscritta in una cornice a forma di mandorla, le cui estremità, volte verso il cielo e verso la terra, indicano l’unione tra il fisico e lo spirituale.

Nel territorio del GAL Rocca di Cerere, ad esempio a Barrafranca e Pietraperzia, che sono tra i maggiori produttori italiani, i terreni ben drenati e moderatamente argillosi, umiferi e soffici, offrono al mandorlo le condizioni ideali per sviluppare straordinarie valenze organolettiche. Tra le varietà coltivate rientrano la Pizzuta, la Tuono, la Vinciatutti, la Fascionello, la Giardinella e la Romana. Nell’arte pasticcera arabo-siciliana le mandorle ennesi sono protagoniste di preziose specialità come i pasticcini di pasta di mandorle, i torroni, la “pasta reale”, il biancomangiare, i marzapani di ogni forma e colore, fino alle scenografiche cassate e alla sgargiante frutta di Martorana. Menzione particolare va fatta per il latte di mandorla, bevanda dolce e dissetante ottenuta dalla spremitura e infusione in acqua delle mandorle tritate.

Testi tratti dalle schede storico-identitarie e nutraceutiche realizzate da esperti per il consorzio.

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