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Sapone solido al Ficodindia 100 g
kore siciliæ

Sapone solido al Ficodindia 100 g

Kore Siciliæ · Belpasso

Sapone solido artigianale al ficodindia.

  • Al ficodindia
  • Prodotto in Sicilia
  • Produzione artigianale
Il marchio unico dei prodotti agroalimentari del territorio ennese.
Categoria
Cosmesi naturale
Comune
Belpasso
€ 4,90

Descrizione

Sapone solido artigianale al ficodindia.

Con olio d'oliva e olio di cocco, prodotto artigianalmente in Sicilia.

Etichetta

Ingredienti (INCI)

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info@koresiciliae.it+39 0935 20444

Storia e territorio

Il ficodindia

Il ficodindia (Opuntia ficus-indica) è una pianta succulenta perenne della famiglia dei cactus, originaria del Messico e dell’America Centrale, portata in Europa dai “conquistadores” spagnoli alla metà del XVI secolo; tecnicamente rientra nella categoria delle piante infestanti, poiché tende a sostituirsi alla vegetazione autoctona. La sua capacità di sopravvivenza è straordinaria anche su terreni aridi, sassosi e poco fertili: sopporta temperature superiori ai 40 gradi ma resiste anche a episodiche gelate fino a -8 °C. Nemmeno la scarsità di acqua riesce a ridurne il vigore, poiché riesce a idratarsi sfruttando la sola umidità atmosferica. Grazie a queste caratteristiche, alla fine del ’600 il ficodindia trovò l’habitat ideale tra le rocce laviche della piana dell’Etna e nelle assolate campagne ennesi, segnando le “trazzere” e marcando i confini interpoderali.

Secondo una leggenda raccolta dal grande etnologo siciliano Giuseppe Pitrè, il ficodindia originariamente produceva frutti velenosi, e i turchi lo trapiantarono in Sicilia col proposito di fare strage di “carne battezzata”; fu allora che Gesù compì il miracolo e rese la sua polpa dolce e commestibile. Un’altra bella storia spiega come nacque la pratica agricola dello “scuzzulato” o “bastardone”, ovvero il ficodindia che fruttifica in ritardo perché gli vengono recisi i fiori. Pare che la pratica sia iniziata dopo la lite tra due agricoltori: il primo, geloso dei frutti dell’altro, tagliò malamente tutti i fiori alle piante del vicino pensando di arrecargli danno; invece non solo la pianta fruttificò ugualmente, ma fece frutti più belli e più dolci.

Oggi la Sicilia è la seconda produttrice di fichidindia al mondo dopo il Messico. Delle varietà coltivate nel territorio del Geopark Rocca di Cerere, la più comune è quella gialla, dal gusto dolce e dalla consistenza morbida; la tipologia rossa ha polpa dolce, friabile e con pochi semi; la più pregiata è la varietà bianca, la cui buccia verdognola potrebbe far pensare a un frutto non maturo ma che all’interno rivela una polpa deliziosamente zuccherina e croccante.

Testi tratti dalle schede storico-identitarie e nutraceutiche realizzate da esperti per il consorzio.

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