koresiciliæ
Spaghetti di grano duro Perciasacchi 500 g
kore siciliæ

Spaghetti di grano duro Perciasacchi 500 g

Kore Siciliæ · Enna

Spaghetti trafilati da grano duro siciliano Perciasacchi, varietà antica.

  • Da grano antico siciliano Perciasacchi
  • Trafilata al bronzo
  • Ruvida, trattiene il sugo
  • Essiccazione lenta
Il marchio unico dei prodotti agroalimentari del territorio ennese.
Categoria
Pasta
Comune
Enna
€ 6,50

Descrizione

Spaghetti di semolato di grano duro Perciasacchi, varietà antica siciliana. La trafilatura al bronzo e l'essiccazione lenta a basse temperature danno una pasta ruvida e saporita.

Perfetta con sughi semplici che esaltano il gusto del grano.

Etichetta

Denominazione
Spaghetti di perciasacchi
Ingredienti
Semolato di grano duro varietà perciasacchi, acqua. Contiene glutine.Gli allergeni sono in grassetto.
Quantità netta
500 g
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto.
Modalità d'uso
Tempo di cottura: 10 minuti.
Origine
Paese di coltivazione del grano: Italia. Paese di molitura: Italia.
Produzione
Grano prodotto da REA EN 47468, stabilimento di C/da Privita snc, 94100 Enna. Trasformato e confezionato da REA CT 30327, stabilimento di Regina Margherita 56, 95013 Fiumefreddo (CT).

Indicazioni nutrizionali e sulla salute

  • Fonte di proteine
  • Le proteine contribuiscono al mantenimento della massa muscolare. 100 g di prodotto secco apportano 11,5 g di proteine.
  • Un’alimentazione varia ed equilibrata e uno stile di vita sano sono importanti.

Storia e territorio

I grani antichi siciliani

I “grani antichi” non appartengono né alla mitologia bucolica né al marketing industriale: rappresentano il risultato di una ricerca scientifica sulle tradizioni rurali della Sicilia. Sono circa una cinquantina le varietà di grani, duri e teneri, salvatesi dalla cosiddetta “rivoluzione verde” che ha ucciso gran parte della biodiversità dell’Isola e del Paese.

Si definiscono “grani antichi” tutte le varietà del genere Triticum coltivate prima che, nel secolo scorso, la rivoluzione verde creasse nuovi grani ibridi altamente produttivi, resistenti alla ruggine, al freddo e all’allettamento: l’industria della pasta esigeva farine ricche di glutine, in modo da velocizzare la lavorazione e l’essiccamento e garantire maggiori guadagni. Anche i cosiddetti grani antichi sono degli ibridi, ma non geneticamente forzati. Rispetto a quelli moderni hanno spighe più alte con sfumature scure e chicchi irregolari, non vengono coltivati con logiche intensive e hanno una resa minore per ettaro.

Sulle loro qualità nutrizionali il dibattito scientifico è vivissimo, ma è indubbio che le decine di varietà siciliane tradizionali (le più importanti sono Russello, Tumminia, Perciasacchi e Maiorca) rappresentino un’importante risorsa per conservare la biodiversità agroalimentare e recuperare le tradizioni culturali. I produttori di grani antichi siciliani lavorano su filiera corta, con metodi particolari, servendosi di mulini a pietra che incidono grandemente sul sapore delle farine e degli elaborati.

Testi tratti dalle schede storico-identitarie e nutraceutiche realizzate da esperti per il consorzio.

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