koresiciliæ
Zafferano in vasetto 0,5 g
kore siciliæ

Zafferano in vasetto 0,5 g

Kore Siciliæ · Enna

Zafferano siciliano in stimmi, coltivato e raccolto a mano nel territorio.

  • Zafferano siciliano in stimmi
  • Coltivato e raccolto a mano
  • Colore e aroma intensi
  • In purezza, in stimmi
Il marchio unico dei prodotti agroalimentari del territorio ennese.
Categoria
Aromi e spezie
Comune
Enna
€ 22,00

Descrizione

Zafferano in stimmi coltivato e raccolto a mano nel territorio ennese: pochi pistilli per un colore e un aroma inconfondibili.

L'oro rosso della cucina, per risotti, primi e dolci.

Etichetta

Denominazione
Stigmi di zafferano
Quantità netta
0,5 g
Produzione
Prodotto e confezionato da REA EN 65109, stabilimento di via Tommaseo 43, 94019 Valguarnera C.pe (EN).

Storia e territorio

Lo zafferano

È merito degli arabi se il croco, fiore amato dai greci e dai romani e poi dimenticato all’epoca delle invasioni barbariche, tornò a fiorire coi suoi calici multicolori nel centro della Sicilia. “Kròke” in greco significa filamento, e sono proprio i filamenti rosso-arancione (tecnicamente gli stimmi) a rendere il fiore prezioso fin dall’epoca degli antichi egizi: come colorante naturale per le stoffe, come tintura per i capelli, medicamento, dono nuziale e perfino ingrediente per filtri d’amore. Una tradizione vuole che Proserpina (Kore per i greci) venisse rapita da Ade (il Plutone dei latini) sulle rive del Lago di Pergusa mentre era intenta a cogliere i fiori di croco, e Plinio nella sua “Naturalis Historia” esalta le qualità dei fiori di croco siciliani.

Gli arabi lo chiamavano za’farân, termine derivato dal medio-persiano zarparān, ovvero “dalle ali d’oro”. Da sempre lo zafferano è in assoluto la più costosa delle spezie: produrre un chilo di filamenti significa lavorare due mesi per raccogliere a mano almeno 150.000 fiori e staccarne 450.000 filamenti.

Continua a leggere

Lo zafferano che si produce nei comuni del Geopark Rocca di Cerere è di qualità eccelsa, privo di giallo (la parte scadente dello stigma); il suo sapore è iodato, tendenzialmente amarognolo, floreale e caldo al palato, senza le note ammoniacali che caratterizzano altre produzioni ben più celebri e celebrate, con bassissima umidità (che potrebbe influire molto sul peso e sulla qualità). Il merito va in gran parte al clima, caldo e secco d’estate e freddo d’inverno, e ai terreni molto soleggiati e ben drenati: è come se riunisse in sé i profumi dell’aria dopo un temporale, la dolcezza dell’erba secca e un vago sentore di rame ossidato.

È ingrediente fondamentale per gli arancini di riso e per la pasta coi broccoli; si armonizza splendidamente con altri sapori amarognoli come le mandorle, la scorza d’agrumi e l’acqua di rose; dà un tocco esotico a pane, pesce, patate, cavolfiore e fagioli. Ma soprattutto rende unico e ineguagliabile il colore, il profumo e il sapore del formaggio “Piacentinu Ennese DOP”.

Testi tratti dalle schede storico-identitarie e nutraceutiche realizzate da esperti per il consorzio.

Altri prodotti dell'azienda